Il granaio dove ha sede l'associazione è stato costruito a Calcata nel 1632 e nei primi anni si chiamava "Monte Frumentario"; qualche anno dopo compare, nei documenti Vaticani il
nome "Granarone", che è stato mantenuto fino ai nostri giorni. E' stato attivo fino al 1950, dopo questa data è iniziato il degrado. Il granaio è stato salvato da sicuro crollo da un'olandese;
anche in passato l'intervento degli olandesi è stato provvidenziale per la
gente di Calcata e per lo stesso granaio:

l'occasione è stata la grande carestia che nel 1670 aveva colpito il paese a seguito del raccolto distrutto dalle cavallette;in quell'occasione il grano che salvò i calcatesi fu inviato proprio dall'Olanda. Come per centinaia di anni il
granaio comune era il vero centro commerciale del villaggio,oggi "Il Granarone" rappresenta il punto di riferimento per gli artisti di tutte

le parti del mondo che vogliono esprimersi nei vari campi della cultura: pittura, scultura, musica, teatro. L'Associazione è assai attiva tutto l'anno con mostre, conferenze, concerti,

teatro,workshops e corsi a livello nazionale ed internazionale. Per Natale, gli abitanti che negli anni '50 hanno dovuto abbandonare le loro abitazioni per stabilirsi nel nuovo centro, tornano nel Borgo per


ammirare il Presepe di Marijcke dove sono raffigurati proprio i vecchi abitanti del paese; un omaggio che l'artista ha voluto fare ai nativi riportandoli simbolicamente nel loro antico granaio. (Clicca sulle foto per ingrandirle.)

 

 
Brief history of the "Granarone" (i.e. "the large grain silo")

The grain store in Calcata where the Association is located has been constructed in 1632 and in the early years it was called "Monte Frumentario". Some years later the name "Granarone" appeared in documents of the Vatican, which name has been maintained until now. It has been used as grain storage until 1950, after which it was abandoned, as was most of the old center of Calcata.
An artist from the Netherlands Marijcke van der Maden, restored the Granarone in the early 1990's. It is the seat of the Cultural Association through which it constitutes a reference and meeting point for artists in areas such as painting, sculpture, music and theatre. The association organizes exhibitions, concerts, theatre performances as well as international workshops and courses.
At Christmas time, the local population returns to the old center and, amongst others admires the puppets, which Marijcke makes for the Nativity scenes, each one depicting one of the inhabitants.

 
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